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Perchè vendere il proprio diamante

Molto spesso in casa ci ritroviamo gioielli molto datati che mai metteremo, una soluzione potrebbe essere rivenderli per ricavare un bel gruzzoletto. In altri casi invece vendere i vecchi diamanti diventa una necessità legata ad una situazione economica, i diamanti potrebbero dunque essere la soluzione perfetta per ottenere un po’ di denaro. Ma come fare? Il consiglio è quello di rivolgersi a più di un venditore per riuscire ad ottenere un confronto tra le varie proposte e dirigersi verso quella più conveniente per noi.  Il valore del diamante usato varia alle certificazioni, alle quotazioni in borsa e ai prezzi internazionali, dunque è bene affidarsi a dei professionisti. Inoltre secondo la legge italiana, il pagamento di una somma di denaro pari o superiore ai 1000€ deve avvenire tramite bonifico, dunque è meglio diffidare da tutti coloro che non vogliono pagare se non in contanti.

I diamanti sono delle pietre molto preziose, utilizzate in gioielleria per decorare e dare un tocco di unicità ad anelli, orecchini, bracciali, e collane. Il loro valore è molto elevato, e varia in base al grado di purezza e al taglio di quest’ultimo. Nonostante questi possano essere un po’ datati, il loro valore permane nel tempo, rendendo possibile la vendita di diamanti usati.

Il valore di un diamante

Come sopra descritto, il valore di un diamante varia al variare delle dimensioni, del taglio e della purezza di quest’ultimo. Maggiore è la dimensione del diamante, maggiore è il suo valore, inoltre essendo il diamante uno dei minerali più resistenti in natura, dal taglio di quest’ultimo può derivare il  suo valore. Tagliare un diamante è infatti molto complesso, attualmente tale procedura avviene tramite una lama sintetica che permette di incidere il minerale, ma un semplice errore potrebbe fa perdere l’intero valore di quest’ ultimo. Diverso è il discorso riguardante la purezza di un diamante, in natura sono rari i diamanti completamente puri, di conseguenza il valore di quest’ultimi è molto alto. Molto più frequenti sono i diamanti che presentano imperfezioni visibili anche ad occhio nudo. Dunque il valore del diamante varia enormemente in base al grado di purezza.

 

La carta d’identità del diamante

Nonostante le premesse riguardanti il come decretare il valore di un diamante, nel momento in cui deciderete di vendere quest’ultimo vi dovrete accertare della presenza di un documento in grado di certificare il valore di quest’ultimo, al momento dell’acquisto di un diamante viene consegnato una sorta di carta d’identità, che certifica il suo valore. In mancanza di essa, il valore di quest’ultimo potrebbe essere inferiore. Dunque se possedete diamanti o gioielli con diamanti al loro interno che volete vendere, non vi rimane che armarvi di certificato e di andare dai vari professionisti che saranno in grado di valutare il valore del vostro diamante dandovi le giuste giustificazioni al riguardo. Successivamente non vi rimarrà che sfruttare al meglio i soldi ricavati dalla vendita del vostro diamante. Il suo valore non sarà esattamente identico a quello iniziale in quanto anche il diamante con il tempo si rovina e potrebbe necessitare di un nuovo taglio per riprendere le proprietà iniziali. In bocca al lupo.

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Hai un mobile antico e vuoi sapere quanto vale?

Al giorno d’oggi, in fatto di arredamento di una casa, esistono molti fattori che possono influire nella scelta di un mobile o di un suppellettile. Primo fra tutti, il gusto estetico di chi abita quella casa, e la specifica preferenza verso un mobile di arte antica oppure verso un mobile moderno o contemporaneo: aspetti, questi, da non sottovalutare in quanto molto spesso è proprio la scelta dello stile e dell’epoca dell’arredamento di un immobile che fa capire molto del suo proprietario.

È infatti comprensibile capire che una persona che apprezza l’arte moderna, che ama aspetti come il minimalismo e l’astrattismo, molto difficilmente oserà arredare la sua casa con mobili antichi; difficilmente, quindi, propenderà per l’acquisto mobili antichi, atteggiamento che sarà invece tipico di chi ama l’antiquariato e l’arte antica in genere. Fatta questa doverosa premessa,  bisogna ricordare che sia l’acquisto di mobili antichi, sia quello che riguarda mobili moderni o contemporanei, richiedono ugualmente attenzione ed importanza.

Nel caso relativo all’acquisto e valutazione mobili antichi, ovviamente, l’importanza non va data solo all’aspetto estetico, ma anche alla scelta ed alla preferenza dell’epoca storica a cui vogliamo fare riferimento, ed ovviamente anche alla valutazione di quel mobile. Molte volte, infatti, dietro un mobile apparentemente bello e rispettoso di una data epoca, si nascondono invece tentativi di imitazione che rendono quel mobile non effettivamente appartenente a quello specifico periodo storico.

Pertanto, quando si parla di mobili antichi, potrebbe essere opportuna e consigliata una loro valutazione, che può essere effettuata, ad esempio, utilizzando metodi e tecniche scientifiche, come ad esempio la valutazione del legno e la sua effettiva datazione. Essa avviene utilizzando alcune tecniche nello specifico, ovvero: la spettroscopia, atta a rivelare la datazione del legno e le caratteristiche delle patine e delle lacche; la spettrografia, che invece è utile per il riconoscimento dell’essenza lignea; questo metodo può essere anche molto interessante perché permette di individuare situazioni in cui, ad esempio, è stato utilizzato un tipo di legno per le gambe di un tavolo, ed un altro tipo di legno per il piano.

L’uso degli spettri può essere caratteristico anche di elementi non in legno: anche se, ovviamente, in questo caso potrebbero essere necessarie anche altre valutazioni per l’individuazione della data in cui quel mobile è stato costruito. Le analisi microscopiche, l’analisi della luce monocromatica ed ultravioletta, ed altri aspetti, possono contribuite nella valutazione di un dato mobile, utilizzando appunto il microscopio: strumento scientifico molto utile perché consente non solo di individuare quell’elemento, ma anche eventualmente di rilevare la qualità e la consunzione della doratura di un mobile e di scoprire se esso sia o meno autentico.

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Come Scegliere l’Ente di Destinazione del 5 per Mille?

Ogni cittadino che versa l’imposta IRPEF ha la possibilità di indicare in un apposito modulo a chi destinare la propria donazione, fra quelle associazioni ed enti che presentano i requisiti necessari a poter ricevere questa somma di denaro.

Si può scegliere ad esempio di devolvere il 5 per mille alla ricerca sanitaria. In questo caso i fondi sono utilizzati da strutture appositamente individuate e controllate dal ministero della salute in attività di ricerca per la diagnosi precoce, cura di malattie rare o modelli organizzativi più efficienti e funzionali. Non si tratta infatti di sola ricerca di base, ma di attività immediatamente applicabili concretamente in modo che il donatore possa controllare la corretta applicazione delle risorse fornite alla struttura prescelta.

Si può anche decidere di finanziare le attività svolte da enti comunali in campo sociale, specialmente per il sostegno di famiglie in difficoltà economiche gravi e con minori a carico. Oppure si può devolvere la propria quota alla ricerca scientifica universitaria, un settore che spesso e continuamente viene privato di fondi e investimenti.

A Cosa Serve il 5 per Mille

Questa iniziativa è molto utile per portare un aiuto concreto a persone meno fortunate o che vivono in condizioni di disagio. Sostanzialmente si può quindi identificare come una forma di beneficienza, nata da un’indiretta cooperazione fra il cittadino e lo stato.

Con la quota del 5 per Mille si possono sostenere diverse cause, dando dei finanziamenti a vari enti ed associazioni che operano sia in ambito nazionale che internazionale. Alcune organizzazioni ad esempio si occupano del sostegno a persone con varie forme di disabilità, fisica o mentale, aiutandoli ad avere una vita più ricca e felice. Altri enti invece operano in paesi del “terzo mondo”, specialmente nel continente africano, con lo scopo di supportare le comunità che vivono in piccoli villaggi in condizione di estrema povertà e arretratezza, costruendo scuole, ospedali ed edifici pubblici.

Vi sono poi altre organizzazioni che portano avanti la ricerca scientifica per la cura di malattie rare mentre altri enti che si occupano di ragazzi in difficoltà, orfani o abbandonati, aiutandoli con percorsi di formazione per trovare poi un lavoro e garantirsi un futuro.

Ognuno è libero di scegliere la causa da sposare, prendendo la sua decisione in base ad esperienze personali o che lo hanno coinvolto in prima persona. Tutte le organizzazioni che presentano i requisiti stabiliti dallo stato possono ricevere questa quota di finanziamento.

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Sport estremi, ne vale la pena?

Il Bungee Jumping è uno sport estremo, durante la cui pratica il tasso adrenalinico raggiunge livelli estremi.

Il Bungee Jumping consiste nel lanciarsi da una base jumping immersa nella natura, legati ad un cavo elastico ultra resistente, da ponti o piattaforme sospese nel vuoto. La disciplina trae ispirazione dall’antico rito d’iniziazione praticato dalle tribù che abitavano le lontane Isole Vanuatu.

Oggi, il Bungee Jumping è diventato uno sport legale a tutti gli effetti

e per fare in modo che chi vi si sottopone sia certo delle norme di sicurezza adottate, in Italia è stato istituito il SISE, il protocollo tecnico che certifica la sicurezza degli impianti.

Ho sempre sognato di potermi cimentare in quest’attività, ragion per cui ho deciso di vagliare il web alla ricerca di qualche luogo affascinante e panoramico nel quale poterla praticare in tutta sicurezza. Il rito, definito Gkol in lingua locale, segnava il passaggio di stato dei giovani dall’adolescenza all’età adulta. I ragazzi destinati a tramandare la pratica si lanciavano da torri costruite in canne di bambù ed erano legati con corde ottenute dalla lavorazione delle liane.

La fune viene fissata alle gambe tramite due cavigliere ed ogni elastico è garantito fino ad un massimo di mille lanci. Per l’occasione ho scelto quello che mi è stato presentato da molti addetti ai lavori come uno dei ponti più alti d’Europa: il ponte di Asiago, in provincia di Vicenza. Qui il fondo valle è posto ben 175 metri al di sotto della piattaforma di lancio, per un salto della misura complessiva di ben 165 metri. Giunto sul posto ho velocemente sbrigato le formalità di rito, ho firmato il contratto ed ho finalmente sfidato il vuoto e la forza di gravità, insieme a tutte le mie paure. Il verdetto è stato unanime: ho vinto su tutto, grazie anche alla certezza di essere al sicuro trasmessami dal personale organizzativo.

Il meraviglioso altopiano di Asiago non è l’unico luogo nel nostro paese in cui poter praticare questo sport. Ai Bungee Center itineranti, che d’estate fanno tappa nelle località turistiche di mare, si aggiungono: l’Acqualandia a Jesolo, un parco di divertimenti attrezzato con una bella piattaforma; Veglio Mosso, località a circa 15 km da Biella che dispone di un salto di oltre 150 metri; Caramanico Terme in Abruzzo.

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Smartphone come rigenerarli

L’esigenza di rimettere a nuovo il mio cellulare è nata dall’usura di alcuni pezzi di vitale importanza.

Non esiste uno smartphone perfetto senza pezzi di ricambio di alto livello! L’ho capito acquistando online gli accessori giusti a prezzi vantaggiosi e con estrema semplicità grazie ad una piattaforma di e-commerce basata su professionalità ed esperienza.

Non ho esitato a cercare una cover che possa valorizzare il prodotto in mio possesso e ridargli nuova linfa. Questo concetto vale per gli smartphone appartenenti ad ogni marca e fa in modo che gli stessi possano trovare una vera e propria seconda giovinezza, in alcuni casi. Tuttavia, un cellulare è costituito da una lunga serie di componenti, e ognuna di esse va rifinita al meglio. In un’altra occasione, sono stato costretto a farmi sostituire il vetro di schermo in seguito ad un’improvvisa rottura. Inoltre, per una funzionalità sempre maggiore, non posso fare a meno di un copribatteria pienamente efficace e capace di proteggere la parte interna da ogni tipo di interferenza proveniente dall’esterno.

Anche la chiavetta per l’estrazione della scheda SIM mi risulta molto utile per un’operazione quotidiana che può diventare piuttosto antipatica in una situazione di vera e propria fretta.A tutti gli accessori già citati in precedenza, vanno aggiunti anche un nuovo caricabatterie e la batteria stessa, che si rompono con una frequenza fin troppa elevata. Neanch’io sono stato immune da tali incombenze e mi sono dovuto affrettare ad eseguire una simile sostituzione. In pratica, con il passare dei mesi ho rigenerato il mio smartphone di ultima generazione grazie all’aiuto di un autentico negozio operante su Internet ho acquistato i ricambi per cellulari. Con interventi facili e veloci ho trasformato la mia creatura spendendo cifre molto inferiori rispetto ad un classico rivenditore che trovo abitualmente per strada. E il discorso vale per un marchio di qualsiasi tipo. Infatti, il discorso non cambia se si è in possesso di un cellulare di una marca tra le più vendute, come ad esempio Samsung ed Apple, o se si acquista un prodotto di un brand meno conosciuto. Ciò che conta è saper scegliere il pezzo di ricambio giusto, in grado di durare per un arco di tempo elevato e di far funzionare il cellulare sempre più a lungo.